La forma senza angoli vivi ed in molti casi libera delle piscine interrate facilita l’ottima circolazione dell’acqua, evitando la creazione di punti di ristagno dell’acqua all’interno della piscina.
La scelta di sovradimensionare i tempi di circolazione e di filtrazione della piscina, anche rispetto alle normative più rigide, vi assicura un’acqua di una qualità eccellente.
Le piscine vengono interrate con un esclusivo sistema di controllo e gestione che unisce alla tradizionale funzione di protezione della pompa e di orologio di programmazione per la filtrazione, funzioni uniche, volte a facilitare l’utilizzo della piscina per il cliente:
- Reintegro automatico del livello dell’acqua della piscina
- Programmazione automatica dei tempi di filtrazione in funzione della temperatura dell’acqua della piscina.
- Protezione antigelo della piscina e delle sue tubazioni.
- Accensione dell’illuminazione e dell’eventuale pulitore idraulico se previsto,
da telecomando.
In sintesi una piscina interrata è realmente una piscina il cui utilizzo risulta semplificato enormemente rispetto al resto delle piscine proposte sul mercato.
Le piscine interrate possono essere equipaggiate con tre sistemi di filtrazione: il filtro a sabbia, il filtro a cartuccia o il filtro a diatomee.
Filtro a Sabbia
E’ un semplice contenitore, a forma piú o meno sferica, che é parzialmente pieno di sabbia di silicio o quarzo.
La struttura del filtro é realizzata in una monoscocca di polietilene iniettato ad alta densitá, per evitare il rischio di perdite o fessurazioni create dalla pressione dell’acqua.
Garantisce una efficienza di filtrazione da 40 a 50 micron.
Funzionamento
L’acqua sporca della piscina, aspirata e spinta dalla pompa, passa dalla valvola multivia prima di entrare nel filtro attraverso il ripartitore superiore. Passa quindi, dall’alto in basso, attraversa la sabbia (o gli altri esclusivi strati filtranti proposti per aumentarne il potere di filtrazione) depositando le impuritá che contiene.
L’acqua, filtrata, attraversa lo strato di sabbia per uscire dal collettore inferiore e ritornare nella piscina ripassando dalla valvola multivia.
I filtri a sabbia utilizzati, oltre a garantire durate nel tempo eccezionali, si caratterizzino per l’ottimo ed equilibrato sistema di distribuzione e di circolazione, che garantisce una filtrazione migliore e più costante dell’acqua della piscina.
Vengono utilizzate sabbie con due diverse granulometrie per migliorare le performance di filtrazione del filtro.
Vantaggi del filtro a sabbia
E’ un sistema semplice, frequentemente utilizzato nelle piscine e quindi perfettamente conosciuto.
La sua pulizia é semplice e non richiede nessun smontaggio. E’ sufficiente girare la valvola multivia ed eseguire l’operazione di controlavaggio grazie alla quale si espellono le impuritá trattenute dal filtro.
Riduce anche la formazione di clorammine, nell’acqua delle piscine trattate a cloro, responsabili dell’arrossamento delle mucose e dell’inaridimento della pelle.
Filtro a cartuccia Hayward
In alternativa al sistema di filtrazione a sabbia c’è il sistema di filtrazione a cartuccia, ritenuto interessante a livello di qualitá di filtrazione assicurata, ma sicuramente poco pratico nell’impiego in piscine interrate, a causa dell’esigenza di eseguire le operazioni di pulizia manualmente, smontando il corpo del filtro.
Il filtro a cartuccia é un semplice contenitore, a forma piú o meno cilindrica, al cui interno é inserita una cartuccia con funzione di elemento filtrante. Vengono utilizzati solo filtri a cartuccia, che si caratterizzano per l’elevata qualitá e durata della struttura del filtro e per l’efficacia e resistenza delle cartucce filtranti realizzate in poliestere, che grazie alla grande superficie sviluppata, aumentano il la capacitá di filtrazione del filtro rendendo meno frequenti le operazioni di manutenzione.
La qualitá di filtrazione del filtro a cartuccia é intorno ai 10/15 micron
Il filtro a cartuccia puó ritenersi di interessante utilizzo nel caso di assenza di collegamento fognario.
La pulizia delle cartucce non avviene infatti a mezzo controlavaggio (come nei filtri a sabbia) ma esclusivamente attraverso la pulizia manuale delle cartucce una volta estratte dalla struttura esterna.
Filtro a Diatomee
In alternativa al sistema di filtrazione a sabbia, si consiglia per un’ottimale filtrazione dell’acqua nelle piscine interrate, il sistema di filtrazione a diatomee, ritenuto ottimale a livello di qualitá di filtrazione assicurata. E’ sicuramente il sistema di filtrazione che garantisce la filtrazione piú efficace raggiungendo una finezza filtrazione compresa tra 1 e 3 microns. Vengono utilizzati solo filtri a diatomee che si caratterizzano oltre che per l’elevata durata, per un principio di funzionamento che garantisce efficacia e facilitá nelle operazioni di manutenzione.
All’interno della struttura del filtro, infatti, é presente un sistema di supporti posizionati a ventaglio che creano una grande ed equilibrata superficie su cui si depositerá la farina di diatomee.
La farina di diatomee, introdotta dallo skimmer quando la filtrazione é in servizio, o in aspirazione nel locale tecnico nelle piscine a sfioro, é trascinata dall’acqua e ripartita su tutta la superficie degli elementi di supporto che la trattengono. L’acqua é dunque costretta ad attraversare la diatomea per poter ritornare in piscina. Ció facendo, essa si sbarazza delle impuritá che contiene, che vengono trattenute dalla terra di diatomee.
La farina di diatomee é una farina di alghe fossili, di granulometria piccolissima ( é quasi impalpabile ). Ogni granulo di diatomee é a sua volta dotato di piccolissimi microfoni. Pertanto l’acqua della piscina che circola nel filtro é “costretta” ad attraversarli rilasciando anche le più piccole impuritá. La farina di diatomee infatti , oltre a garantire una finezza di filtrazione, ( ineguagliabile in quanto puó arrivare a 1-3 microns, in grado di trattenere alghe, pollini, polveri, ed anche alcuni batteri) é in grado di svolgere un’azione schiarente grazie al potere di attrazione elettro-chimico della superficie ( simile all’effetto calamita) che arriva a catturare grassi e soluzioni allo stato colloidale : “alghe,smog,pollini,limo e talvolta anche alcune proliferazioni batteriche che, normalmente, rendono l’acqua opalina”.
L’acqua diverrá invece trasparente e brillante con il classico effetto scintillio di un acqua filtrata con il sistema a diatomee. Dopo un certo periodo di funzionamento (variabile a seconda della superficie sviluppata dagli elementi filtranti ed alla tecnica del filtro), la pressione registrata dal manometro indicherá che lo strato di terra di diatomee é saturo delle impuritá e che conviene sostituirlo eliminandolo e introducendo nuove diatomee.
Vantaggi del filtro a diatomee
E’ senza dubbio il sistema di filtrazione che assicura la piú grande “finezza” di filtrazione (da 1 a 3 microns) e quindi la migliore qualitá dell’acqua. Procura un’acqua di una limpidezza esemplare, pulita da soddisfare anche i piú esigenti. Da questo punto di vista, non c’é dubbio: é il migliore sistema di filtrazione. Un acqua meglio filtrata significa anche che necessita di meno prodotti chimici per la disinfezione. La maggiore capacitá filtrante riduce conseguentemente il numero di ore di funzionamento dell’impianto di filtrazione.
Gli inconvenienti del filtro a diatomee
Non sopporta negligenze nella manutenzione dell’acqua, neanche nella pulizia. La sua grande finezza ed il suo principio di filtrazione raramente perdonano una proliferazione di alghe o una pulizia approssimativa. Le conseguenze sono immediate e senza appello e si traducono in un intasamento rapido della massa filtrante e, nei casi gravi, in un degrado del tessuto che ricopre gli elementi interni. Il filtro a diatomee é quindi riservato a persone scrupolose e coscienziose, che dispongono del tempo necessario per la m


